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SecL'eiaculazione precoce è una realtà che riguarda molti più uomini di quanto si immagini: secondo uno studio dell'IFOP[1], il 31% degli uomini ne sarebbe colpito in un momento della propria vita.
Un po' di storia: per comprendere meglio le sfide attuali, è necessario fare un passo indietro verso le basi scientifiche. Negli anni '60, i ricercatori Masters e Johnson hanno rivoluzionato la nostra comprensione della sessualità umana.
I loro lavori fondamentali hanno messo in luce una dinamica fisiologica fino ad allora poco esplorata, che approfondiremo nel corso dell'articolo.
La buona notizia del loro studio? Il controllo eiaculatorio non è una questione di genetica o di fortuna. È una competenza neuromuscolare che si impara e si perfeziona con il tempo. Ad esempio, la masturbazione, troppo spesso ridotta a un semplice sfogo, si rivela essere un formidabile campo di allenamento…
In collaborazione con il sessuologo Pierrick Fournier, oggi ci occupiamo della precocità e dei diversi approcci per superarla.
Da ONY, i feedback dei nostri clienti sono fondamentali. Alcune testimonianze indicano che i nostri prodotti hanno contribuito a superare i disturbi legati alla precocità.
Il masturbatore Pure 2 mi ha sorpreso. Lo uso soprattutto come strumento di allenamento, non solo per il piacere. Mi ha permesso di imparare a rallentare e a riconoscere il momento in cui devo fare una pausa prima di raggiungere l'orgasmo. Sinceramente, ha migliorato sia la durata che la qualità dei miei rapporti.
Ho comprato questo per il mio ragazzo perché tendeva a finire troppo in fretta, e stava diventando frustrante per entrambi. Sinceramente, non mi aspettavo un miracolo, ma dopo alcune settimane di utilizzo, abbiamo visto un vero miglioramento. Ha imparato a gestire meglio l'eccitazione e a rallentare quando serve. Risultato: i nostri rapporti durano di più e ne godiamo molto di più insieme.
È anche il vostro caso? Condividete la vostra esperienza!
Soffri anche tu di precocità? Prima di cercare soluzioni, è necessario capire cosa accade davvero nel tuo corpo. È il primo passo per riprendere il controllo del tuo ciclo di risposta sessuale.
Sul piano medico, l'International Society for Sexual Medicine (ISSM) definisce l'eiaculazione precoce secondo tre criteri precisi:
Un'eiaculazione che avviene sempre o quasi sempre prima o entro il minuto successivo alla penetrazione vaginale (fino a 3 minuti per la forma acquisita).
Un'incapacità di ritardare il momento fatidico e conseguenze psicologiche negative.
Un impatto reale e misurabile sul benessere globale.
Quest'ultimo punto è importante. Sì, non riuscire a prolungare la penetrazione è spesso una grande fonte di ansia. Sempre secondo il sondaggio IFOP: il 63% di questi uomini se ne preoccupa e il 20% dichiara di soffrirne. Questo disturbo sessuale può avere anche un impatto significativo sulla vita di coppia, spesso sottovalutato dagli uomini: il 30% delle donne che hanno vissuto con un eiaculatore precoce afferma di aver messo fine a una relazione per questo motivo, contro solo il 15% degli uomini che ritiene di essere stato lasciato per la stessa ragione.
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Il controllo eiaculatorio è la capacità di ritardare l'eiaculazione mantenendo un migliore controllo delle proprie sensazioni e dell'eccitazione durante un atto sessuale.
In concreto, ciò implica il controllo dei muscoli del pavimento pelvico, in particolare il celebre muscolo pubococcigeo (= il perineo).
Questo controllo eiaculatorio permette di prolungare i rapporti sessuali, intensificare il piacere condiviso e creare a volte una connessione emotiva più profonda con il proprio partner. Tenendo sempre presente che la durata non è tutto, tutt'altro.
Secondo uno studio riportato da 20 Minutes, la durata media di un rapporto sessuale è di 5,4 minuti. Va precisato che questo dato riguarda solo la penetrazione (il coito) e non include i preliminari.
Una durata compresa tra 7 e 13 minuti è generalmente considerata soddisfacente, mentre un rapporto inferiore a 3 minuti è spesso ritenuto troppo breve.
È importante ricordare che ognuno è diverso e che le aspettative variano da persona a persona.
I ricercatori distinguono quattro forme di eiaculazione precoce. Va notato che questa classificazione non è condivisa da tutti gli specialisti.
Presente fin dai primi rapporti, costante per tutta la vita, con un tempo di eiaculazione molto breve. La sua origine sarebbe principalmente neurobiologica o genetica.
Compare in un uomo che in precedenza controllava la propria eiaculazione, spesso in associazione a un disturbo correlato (fisico o psicologico), e scompare quando quest'ultimo viene trattato.
Si manifesta in modo occasionale a seconda delle circostanze; corrisponde a variazioni normali e frequenti.
Nonostante un tempo di eiaculazione nella norma, l'uomo si percepisce erroneamente come precoce; questa forma è altrettanto frequente.
Come hanno evidenziato nelle loro ricerche i sessuologi americani Masters e Johnson, la masturbazione può diventare un ambiente controllato ideale per riprogrammare i propri riflessi eiaculatori.
«La precocità può essere spiegata da un apprendimento o un condizionamento neurofisiologico inadeguato, spesso acquisito durante la masturbazione.»
In realtà, in molti uomini la precocità può essere spiegata da un apprendimento o un condizionamento neurofisiologico inadeguato, spesso acquisito durante la masturbazione. Tra le abitudini che rinforzano questo schema: la ricerca sistematica di un orgasmo rapido (raggiungere l'orgasmo in meno di 2-3 minuti).
Anche la visione sistematica di video pornografici pone problemi: questa iperstimolazione dopaminergica abitua il cervello a innescare il riflesso eiaculatorio in modo precipitoso, cortocircuitando la fase di plateau, essenziale per l'endurance.
Praticata in piena consapevolezza, la masturbazione offre benefici terapeutici considerevoli. Innanzitutto, permette una ripetizione senza la pressione da prestazione tipica dei rapporti a due. Questo spazio rassicurante facilita l'identificazione delle fasi di eccitazione su una scala soggettiva (da 1 a 10, ad esempio). Concentrandosi sulle proprie sensazioni fisiche, si sviluppa la consapevolezza corporea e si impara a decodificare i segnali precursori dell'eiaculazione.
I lavori clinici hanno validato diversi protocolli comportamentali. Questi metodi pionieristici, sempre derivati dagli studi di Masters & Johnson, restano dei riferimenti assoluti ancora oggi:
Stimolate il pene fino a raggiungere un livello di eccitazione (7/10 ad esempio), poi interrompete qualsiasi stimolazione fino a scendere (diciamo 3/10), prima di riprendere.
Applicate una pressione ferma alla base del glande per 3-5 secondi quando il desiderio di eiaculare diventa imminente. L'eccitazione scende immediatamente.
L'obiettivo è avvicinarsi il più possibile alla soglia di inevitabilità eiaculatoria per imparare a spostarla progressivamente nel corso delle settimane.
Riassumiamo queste tecniche sotto forma di tabella:
Fase di risposta sessuale |
Livello di eccitazione (1-10) |
Azione consigliata durante l'allenamento |
Eccitazione iniziale |
Da 1 a 4 |
Stimolazione continua e lenta |
Plateau |
Da 5 a 7 |
Mantenimento di una stimolazione moderata |
Pre-orgasmico |
Da 8 a 9 |
Applicazione dello stop-start o dello squeeze |
Punto di non ritorno |
10 |
Eiaculazione inevitabile (da evitare durante l'allenamento) |
Lo sapevi? La ricerca in sessuologia valida sempre più l'utilizzo di sex toy per migliorare il proprio controllo eiaculatorio. Studi clinici, in particolare quelli condotti con il dispositivo Men's Training Cup, mostrano che l'utilizzo di masturbatori specializzati permette di migliorare il proprio tempo di latenza eiaculatoria intra-vaginale, ovvero il tempo trascorso dall'inizio della penetrazione vaginale al momento dell'eiaculazione.
L'uso terapeutico di un masturbatore maschile, più comunemente chiamato vagina artificiale, offre numerosi benefici.
La texture interna riproduce una stimolazione vicina alla realtà di un rapporto sessuale, con variazioni di pressione impossibili da imitare manualmente con la sola mano.
Così, l'uso di un masturbatore permette di abituarsi a sensazioni intense senza raggiungere il punto di non ritorno.
Grazie a un masturbatore, puoi imparare a modulare la respirazione e rilassare il perineo mantenendo al contempo il dispositivo.
Un masturbatore permette di desensibilizzare progressivamente il glande, zona ricca di diverse migliaia di terminazioni nervose.
Sessuologo – Terapista di coppia
Il masturbatore non si limita a un semplice oggetto di piacere: può costituire anche un efficace strumento di allenamento. Utilizzando un masturbatore, si abitua il cervello a stimoli intensi in un contesto completamente "safe". In altre parole, usando regolarmente un masturbatore che riproduce le sensazioni di un rapporto sessuale, si allena il corpo e il cervello a gestire meglio queste sensazioni.
I sex toy rappresentano un'ottima leva di miglioramento, ma devono inserirsi in un approccio globale alla propria salute sessuale.
L'eiaculazione precoce è una patologia multifattoriale. L'allenamento con una vagina artificiale è molto spesso benefico, ma non risolve sempre i blocchi psicologici.
Tra le cause più frequenti: l'ansia da prestazione (la paura di deludere il partner), l'ipervigilanza sessuale (essere così concentrati sulla propria erezione da perderne il controllo), i fattori relazionali (i conflitti irrisolti richiedono a volte l'intervento di un terapista di coppia), o ancora, come spiegato in precedenza, le cattive abitudini di masturbazione acquisite precocemente e in modo rapido, che possono condizionare il corpo e il cervello.
"Infine, è necessaria una certa vigilanza riguardo al rischio di dipendenza dalla masturbazione o dall'uso di un Sex toy. Un utilizzo compulsivo, caratterizzato da un bisogno irrefrenabile o dall'incapacità di provare piacere durante una penetrazione classica, deve mettere in allerta."
Il consiglio è semplice: in caso di sospetta dipendenza e/o se i disturbi persistono, è sempre raccomandato consultare un medico, un urologo o un sessuologo. Nulla sostituisce il parere di un professionista della salute.
[1] Studio Ifop per Charles.co realizzato tramite questionario auto-somministrato online dal 19 al 24 aprile 2019 su un campione di 1957 persone della popolazione maschile francese di età pari o superiore a 18 anni residenti in Francia metropolitana.
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✅ Verificato da: Pierrick Fournier, sessuologo e terapeuta di coppia